Carneade! Chi era costui?

Carneade! Chi era costui?

Carneade : Persona mai sentita nominare

Carneade! Chi era costui?” è la domanda che, nell’ottavo capitolo dei Promessi Sposi, don Abbondio si fa (“ruminava tra sé”, scrive il Manzoni) a proposito del filosofo greco Carneade, la cui citazione è contenuta nel panegirico in onore di San Carlo Borromeo che don Abbondio stava leggendo.

Carneade fu un seguace del probabilismo, vissuto fra il 213 e il 129 a. C. (originario del Nord Africa, fu una figura considerata minore tra i filosofi della sua epoca); da qui il detto rimasto a significare una persona priva di fama, mai sentita nominare, di poco conto.

Spesso la citazione riguarda personaggi che sono portati immeritatamente agli onori della cronaca.

Ecco la spiegazione che il Manzoni dà dell’ignoranza del curato.

Il libro su cui meditava in quel momento il curato, convalescente della febbre dello spavento, era un panegirico in onore di san Carlo, detto con molta enfasi, e udito con molta ammirazione nel duomo di Milano, due anni prima. Il santo v’era paragonato, per l’amore allo studio, ad Archimede; e fin qui don Abbondio non trovava inciampo; perché Archimede ne ha fatte di così curiose, ha fatto dir tanto di sé, che, per saperne qualche cosa, non c’è bisogno d’un’erudizione molto vasta. Ma, dopo Archimede, l’oratore chiamava a paragone anche Carneade: e lì il lettore era rimasto arrenato. In quel momento entrò Perpetua ad annunziar la visita di Tonio.

Per chiudere questo articolo che pare senza capo nè coda …… Carneade è colui che nessuno conosce, o a volte colui che tutti conoscono ma che si presenta sotto false spoglie, sotto falso nome e sotto mentite spoglie.

Proviamo a guardarci in giro, facebook per esempio è un mondo di assurdità, di falsità , di prese in giro, di offese velate e di grandissime prese per il culo degli uni con gli altri.

Ma il mondo vive di prese per il culo. Tutto contenti così.

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