Quella carezza della sera

“Quella carezza della sera” dei New Trolls.

Si tratta del singolo di maggior successo del Gruppo genovese contenuto all’interno dell’album “Aldebaran”, pubblicato nel 1978. Il più grande successo dei New Trolls , storica band di rock progressivo nata, inizialmente con il nome di Trolls nel 1966. La formazione originale era costituita da Vittorio De Scalzi, Nico Di Palo, Giorgio D’Adamo, Mauro Chiarugi e Gianni Belleno.

Nel 1976 entra a far parte della band, Ricky Belloni tra gli autori con D’Adamo, Belleno, Di Palo, De Scalzi e del produttore Sergio Bardotti di questo straordinaria opera musicale .

Nel testo il protagonista racconta della morte del padre menzionando, appunto “quella carezza della sera” ricordo di un’ infanzia serena in una famiglia felice.
I bei momenti legati alla figura del padre che rientra a casa dal lavoro, la gioia di abbracciarlo e giocare con lui “quando tornava mio padre sentivo le voci, dimenticavo i miei giochi e correvo li. Mi nascondevo nell’ombra del grande giardino e lo sfidavo a cercarmi: io sono qui”.

Sentimenti profondi, dolcezza infinita e affetto che pongono in risalto il rapporto connaturato ed instintivo tra padre e figlio.

Il brano continua con le ansie, le paure per l’assenza del papà : “Quelle giornate d’autunno sembravano eterne, quando chiedevo a mia madre dov’eri tu… Che cos’era quell’ombra negli occhi suoi? Io non capivo cos’era, e cominciavo a pensare …mi manchi tu”.

Il brano, travolgente per chi ha vissuto e subìto un’esperienza simile, ti strappa il cuore. Una melodia malinconica e al tempo stesso delicatissima e avvolgente che ti guida in un vero e proprio viaggio nei nostri ricordi più forti , più intimi.

Un bellissimo, fantastico viaggio in un ricordo che però fa davvero male, ti prende il cuore e te lo gonfia sino a farlo quasi esplodere suscitando profonde emozioni che non è possibile esprimere e raccontare. Qualunque descrizione non può rendere conto dei sentimenti che pulsano forti, fortissimi incontrollabili. Sentimenti senza età, senza epoca. Sentimenti Magici.

Dedicata ad un papà, a tanti papà, ognuno al suo, ai papà che purtroppo sono andati via, che mai sarà possibile dimenticare e che non torneranno più, ma che vivono intensamente dentro di noi.

Quella carezza della sera è un brano semplicemente meraviglioso.
Quella carezza della sera : è la carezza di papà, che fino all’ultimo giorno cercheremo di ritrovare.

Quando tornava mio padre sentivo le voci
dimenticavo i miei giochi e correvo li
mi nascondevo nell’ombra del grande giardino
e lo sfidavo a cercarmi: io sono qui. Poi mi mettevano a letto finita la cena
lei mi spegneva la luce ed andava via
io rimanevo da solo ed avevo paura
ma non chiedevo a nessuno: rimani un po’. Non so piu’ il sapore che ha
quella speranza che sentivo nascere in me.
Non so piu’ se mi manca di più
quella carezza della sera o quella voglia di avventura
voglia di andare via di la’. Quelle giornate d’autunno sembravano eterne
quando chiedevo a mia madre dov’eri tu
io non capivo cos’era quell’ombra negli occhi
e rimanevo a pensare: mi manchi tu. Non so piu’ il sapore che ha
quella speranza che sentivo nascere in me.
Non so piu’ se mi manca di piu’
quella carezza della sera o quella voglia di avventura
voglia di andare via di la’.

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