La filosofia del “Chissenefrega”

Stanno tutti bene. “Ghè mia problemi“.

Un paese tranquillo, dove nel bene e nel male ci si conosce tutti : residenti e poco residenti, liberi o meno liberi, negozianti, commercianti, professionisti, lavoratori , pensionati, politici, scalda poltrone, chiacchieroni, parroco e …. tutti insomma, gente del posto e gente che a quel posto vien mandata comunque al bisogno e spesso anche senza alcuna necessità.

Ü dé per ü, a caàl a l’azen.

In un centro così tranquillo ci sono tante cose che vanno bene, molte, tante da elogiare, alcune per cui accontentarsi ed altro che invece stride fortemente con tutto il resto. Portiamo di seguito alcuni esempi, raccontati, rivisitati e coloriti per avere la possibilità di esporre la critica, ironizzare sulla problematica e cercare di sorridere se ci riesce. Naturalmente, nomi e riferimenti sono esclusivamente casuali e fatto al solo scopo di esporre storiella e problematica.

Storiella n. 1 : Ritorno a Orio

Pranzo veloce a casa e via di nuovo a laurà a Orio. (Parliamo sempre del paese, mai del centro commerciale o della zona industriale e aeroportuale). Oh mamma mia, niente parcheggio libero, neanche un posticino per la mia bella automobile….praticamente come sempre. Ma io ho il mio metodo sperimentato e perfettamente funzionante : metto lì in seconda o terza fila la mia auto….ed aspetto che il tempo mi dia ragione. Tempo 15/20/25/30/50 minuti, a volte anche 1 o 2 ore, ma il posto si libera e allora sì che mi fiondo come un condor vorace a parcheggiare gongolando come calimero ad una festa. Certo ho dovuto lasciare la mia auto lì nel bel mezzo della strada, forse in modo leggermente poco rispettoso degli altri e forse un pò furbesco, al limite dell’educazione e di certo contro ogni norma stradale / autostradale, ferroviaria o addirittura spaziale, ma come dirlo in lingua comprensibile al mondo intero ? CHISSENEFREGA !!! A dire il vero potrei parcheggiare comunque senza problemi qualche decina di metri più in là dove comunque di posti liberi ve ne sono ( muovendo il culo e facendo 2 passi che male non fa, lo dice anche il dottore), ….ma io dico… CHISSENEFREGA !!!

Storiella n. 2 : Son qui da poco

Vivo qui a Orio da poco meno di un anno. Come è giusto che sia ho il massimo rispetto del paese, dei suoi abitanti. Esprimo tanta gratitudine a tutti per avermi accolto, accettato, fatto partecipe di ogni iniziativa dedicata agli abitanti del paese. Grazie a tutti. Ho però una premura da cui non posso scappare e che è prioritaria per me : quando rientro alla sera a casa, non ho voglia di cercare il parcheggio per l’auto, non ho voglia di fare come ogni buon cittadino, cioè cercare un parcheggio, anche se non proprio vicino, e quindi percorrere 80/100 metri a piedi. Io sono stanco, mica posso fare tutta quella strada a piedi, ma scherziamo ? Quindi io giunto sotto casa lascio la macchina lì, che stia bene o meno, anche se occupa la strada e crea problemi al passaggio di altre auto o se fa rogna al proprietario dell’abitazione lì davanti……io dico …. CHISSENEFREGA !!! Se qualcuno dovesse chiamare i Vigili ?……. ma CHISSENEFREGA !!!

Storiella n. 3 : Son qui da tanto, prima io!

La mia storia è diversa, io sono diverso, non gay, ma io sono bello, sono superiore, sö mia come öther ! Io lavoro, io sono più bravo, io non sono residente ma lavoro qui, ho il mio lavoro, la mia bella attività. Io ho priorità che non posso condividere con altri. Io non sono come voi, prima gli italiani ! Certo io e l’italiano non si va proprio a braccetto ma CHISSENEFREGA !!! comunque, prima io, poi gli altri se c’è posto, non mi interessa degli altri, sono inferiori, sono esseri inferiori. Se non è libero il posto auto lì a 1 metro dalla mia porticina ….( a parte che m’incazzo con tutto e tutti e la giornata inizia già male così ) ma non è accettabile. Qualcuno deve spostarsi, non è possibile che io Gran figlio d’Apelle e fratello di Apollo, io che ho mi son fatto due palle di pelle di pollo e tutti i pesci vennero a galla, per vedere le palle di pelle di pollo fatte da me sulla pelle di pollo, con la pelle di pollo, figlio o fratello d’ Apollo…..che io appunto debba parcheggiare la mia limousine ad oltre 22 metri dall’entrata della mia “Dimora” in cui lavoro la pelle di Pollo con cui ho rotto le palle di Apelle e..via discorrendo. Io quindi, che al momento non ho l’opportunità di scendere dall’Olimpo, pianto la mia auto lì dove mi pare, senza alcun accorgimento. Lì comunque sta bene. Crea problemi a qualcuno ? Allora venga pure a dirmelo se ha coraggio, io gli rompo il cò, io lo azzoppo, io lo distruggo, io lo riduco a una palla di pelle di pollo ………. tanto nessuno ha il coraggio di lamentarsi, nessuno ha le palle di Apelle …….per chiamare soccorso, nessuno ha la spina dorsale per denunciarmi, nessuno si mostra , nessuno viene e verrà mai a farmi storie, quindi io sono sereno, tranquillo e Grande come sono, superiore sö mia come öther , quindi …. CHISSENEFREGA !!! E se la mia fidanzata, mia moglie o una qualunque delle mie tante donne, mio nonno, mio cugino, i miei figli, mio fratello, mia sorella, mia madre, mio padre fino ad arrivare alla generazione di Apelle figlio di Apollo ( che di certo vi ha fatto due palle di pelle ……) dovessero venire a trovarmi e non c’è il posto auto lì proprio a 48 centimetri dal mio portoncino….allora sono guai seri – ed in tal caso o qualcuno alza il suo culo e tira via la sua auto idiota per far posto ai miei sudditi oppure tutti belli in fila contromano, controcorrente e CHISSENEFREGA !!! degli altri, dei vigili, delle regole, dell’educazione e del vivere civile. Io sö mia come öther !

Storiella n. 4 : Carico e Scarico

Il mio nome è Aristide GianAlberto Galbusera de’ Medici . Mi ritrovo spesso a dover pernottare ad Orio al Serio, in paese. Mi trovo bene, trovo sempre diverse opportunità ed offerte, tutte a buon prezzo, trattamento di ottimo livello, gestori sempre molto gentili e disponibili. Capita anche di approfittare per pranzo o cena di uno dei vari Ristoranti presenti in paese. Tutti ottimi ognuno per la propria specialità e peculiarità . Il problemone che mi si presenta al venerdì sera per le ore 20 circa, quando arrivo in paese è quello del parcheggio auto. Un dramma! Non ci sono posti nemmeno a pagarli. Giro, rigiro, ripasso, ritorno e riprovo. Niente. Noto auto parcheggiate da tutte le parti, auto senza contrassegno residenti serenamente parcheggiate dove non potrebbero occupando il posto di chi invece ne ha diritto. Auto di chi avrebbe la possibilità di sistemarla nel proprio garage, ma ritiene più comodo lasciarla per strada ( e ne ha il diritto comunque ). Auto lasciate in modo anomalo, parcheggiate in curva, in posizioni pericolose. Auto sempre parcheggiata davanti alle proprie vetrin in maniera stanziale occupando parte della corsia di scorrimento delle auto..ma tanto CHISSENEFREGA !!! . Auto parcheggiate nei posti dedicati al carico/scarico anche se non si potrebbe dato che il segnale indica “carico/scarico per 24 ore” senza limiti e senza altre indicazioni. Un cartello di carico/scarico a dir poco “equivoco da interpretare”, ma tanto .. CHISSENEFREGA !!! Ovvio…. CHISSENEFREGA !!! Mai invece mi è capitato di incontrare o incrociare un’auto della Polizia Locale. Eppure mi tocca consumare 2 litri di carburante ogni volta per riuscire a parcheggiare l’auto. Sarò stato sfortunato di certo. Conosco ormai tutte le auto, memorizzo auto di soggetti che non vivono a Orio, parcheggiate per intere settimane, notti comprese, ma regolarmente dotate di contrassegno “residenti” ricevuto per meriti al valor civile probabilmente ( ma di certo una giusta ragione che non mi è nota ci sarà ! La buonanima di Andreotti ripeteva che a pensar male si fa peccato, ma si rischia di indovinarne il perchè… ). Ad un certo punto però , stanco e sconfortato vado a parcheggiare nei pressi del Comune, alle spalle del Parco Collodi. Lì di posti auto ce n’è disponibili sempre. Purtroppo e per fortuna (!) però mi tocca una bella passeggiata prima di giungere al mio “lettino” che spesso si trova molto distante da lì. Va bene lo stesso, certo. E’ però difficile da digerire quello che vedo, mancanza di rispetto delle regole in un centro così piccolo che potrebbe essere una vera bomboniera . Si potrebbe star meglio tutti se ci fosse più educazione, più rispetto per gli altri . Questa è però materia sconosciuta ai più. Probabilmente una maggiore presenza delle Istituzioni, senza essere pressante e severa, costituirebbe di certo un deterrente per gli usi e “s”costumi di questi Carneade che hanno come slogan questo antipatico ma sempre presente CHISSENEFREGA . Un buon controllo di chi è preposto a questo darebbe fiducia a tutti, residenti e gente di passaggio, gioverebbe all’immagine stessa del paese – alla faccia degli spioni alla finestra. che alla necessità non vede, non sente, non parla, e del resto …. l’è issé ……… CHISSENEFREGA !!!

Arriveranno altre storie, ma per adesso …… CHISSENEFREGA !!!

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